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IL MIO VIAGGIO NEL GRADING: COME NEW YORK, UNA FIRMA E UNA DATA MI HANNO CAMBIATO PER SEMPRE

20 Novembre 2025

Introduzione

Ci sono momenti nella vita in cui non te ne rendi conto subito, ma stai per assistere a una scena che ti rimarrà tatuata dentro per sempre. A volte nasce tutto da una follia, un viaggio improvvisato, un’occasione che ti chiama anche se non sai bene perché. Per me, tutto è iniziato nel 2018, a New York. La città che non dorme mai… e che, per quel giorno, decise di mostrare un pezzo del suo cuore più nerd proprio a me.

All’epoca non avevo ancora la consapevolezza di ciò che sarebbe diventato il grading nella mia vita, né sapevo che pochi anni dopo avrei costruito una parte importante del mio lavoro intorno a questo universo. Era semplice passione, pura e incontaminata. L’emozione di tenere un fumetto tra le mani, il fascino di quelle storie che mi portavano lontano. Tutto cominciò così.


La fila che non dimenticherò mai

Era una di quelle mattine limpide, con la luce che si riflette sui vetri dei palazzi e ti dà l’impressione che New York stessa sia una enorme splash page vivente. Avevo saputo che Dan Slott, uno degli sceneggiatori che più avevo letto e amato, avrebbe firmato le copie di Amazing Spider-Man #800. Un albo storico. Un traguardo. Una celebrazione.

Mi ritrovai in fila, circondato da lettori da ogni parte del mondo. Ero lì, in mezzo a sconosciuti che però parlavano la mia stessa lingua: quella dei fumetti. Ricordo ancora l’odore della carta, il chiacchiericcio, l’attesa carica di adrenalina. Tenevo tra le mani la mia copia, che già per me aveva un valore speciale, ma senza immaginare minimamente quanto sarebbe cresciuto di lì a poco.

Ed è in quel momento che scattò la prima foto che porto ancora nel cuore: io, immerso in quella fila lunghissima, con l’albo stretto come se fosse un tesoro. E in un certo senso… lo era.


L’incontro con Dan Slott

Quando arrivò il mio turno, lo vidi: Slott era lì, sorridente, energico, disponibile. Un uomo che aveva raccontato anni di storie dell’Uomo Ragno, e che in quel momento stava per lasciare il suo segno proprio sulla mia copia. Mi sedetti davanti a lui, con un’emozione che ancora oggi mi si accende dentro quando ci ripenso.

Gli passai l’albo. Scambiammo due parole sul fatto che ero italiano e lui mi disse che a breve sarebbe uscita la sua nuova run dei F4 con i disegni di Sara Pichelli. Mi ricordo la sensazione: quella di essere parte di un momento irripetibile. Di essere là per un motivo. Poi firmò. Una firma decisa, precisa, bella.

Scattarono la foto. Io e Slott… e un sorriso che dice tutto: “Ce l’ho fatta”.


La scoperta del grading

Fino a quel momento sapevo cos’era il grading solo in maniera superficiale. Lo conoscevo, certo, ma non l’avevo mai vissuto davvero. Fu proprio lì, parlando con i ragazzi del negozio e osservando gli albi slabbed esposti a parete, che iniziai a sentire qualcosa muoversi dentro di me.

Tra vetrine, chiacchiere e consigli, scoprii anche quanto realtà storiche come Midtown Comics avessero contribuito a diffondere la cultura del grading e delle Signature Series negli Stati Uniti. Era come vedere un ponte ideale tra la passione dei lettori e un modo nuovo — e più profondo — di custodire le proprie storie.

Vedevo le Signature Series con le label gialle. Vedevo le copie perfettamente conservate, protette, valorizzate. Vedevo storie sigillate nel tempo.

E per la prima volta capii: non è solo collezionismo. È memoria.

Decisi in un istante che la mia copia firmata da Slott doveva essere slabbed. Doveva essere certificata. Doveva essere cristallizzata. Era troppo speciale per essere “solo un ricordo”. Doveva diventare un oggetto che raccontasse una storia — la mia storia.


L’arrivo della mia copia gradate

Passarono mesi, 5 se non erro… finché, una mattina, arrivò il pacco.

Lo aprii lentamente. Tirai fuori lo slab. E lì, davanti ai miei occhi.

La label gialla brillava un po’. La firma di Slott era lì, elegante. La cover splendeva attraverso il case. Ma ciò che mi colpì davvero fu un dettaglio che oggi considero sacro:

SIGNED BY DAN SLOTT ON 5/31/18

La data. Quella data. 31 maggio 2018.

Era il sigillo temporale del mio ricordo. Era il modo in cui quel momento, quel viaggio, quell’incontro e quella emozione sarebbero rimasti vivi per sempre. Non solo nella mia memoria — ma in un oggetto che raccontava tutto, senza bisogno di parole.

Fu esattamente lì che capii l’importanza profonda del grading.


Il grading non protegge solo i fumetti. Protegge i momenti.

Da allora, la mia visione cambiò completamente.

Il grading non è semplicemente un case di plastica. Non è solo un voto. Non è solo collezionismo.

È un modo per dare peso a ciò che viviamo. Per dare valore ai ricordi. Per rendere eterno un momento che, senza un supporto fisico, resterebbe nella memoria e basta.

Quando oggi parlo ai clienti, quando spiego perché far gradare un albo, quando aiuto qualcuno a certificare un fumetto firmato, in realtà sto parlando di questo: della possibilità di fermare il tempo.

Perché un fumetto gradato racconta due storie: quella stampata nelle sue pagine… e quella che vive intorno a chi lo ha vissuto.


Da New York a Karma Komix

Oggi, anni dopo quel viaggio, quel momento è diventato una parte fondamentale del mio lavoro. Oggi Karma Komix è la prima fumetteria italiana Dealer Autorizzata CGC e Facilitator, e accompagnare le persone nel grading è qualcosa che sento profondamente mio.

Perché so cosa significa. So cosa ti lascia dentro. So come cambia il modo in cui vivi il fumetto.

Ogni volta che vedo una yellow label nelle mani di un cliente, so che lì dentro c’è qualcosa che vale più della carta: c’è un’emozione.

E tutto questo è nato quel giorno, in una fila a New York, con un fumetto tra le mani e un autore pronto a lasciarmi una firma che, senza che io potessi saperlo, avrebbe cambiato tutto.


Quella data è ancora lì

Ogni tanto lo riguardo.

Quel 9.8. Quella firma. Quella label gialla. Quella data.

31 maggio 2018.

Ogni volta mi ricorda chi ero, cosa ho vissuto, dove stavo andando… e dove sono arrivato oggi. E mi ricorda che ogni storia — anche la nostra — merita di essere preservata, protetta e custodita per sempre… perché è unica!

Che dire se non #allagrandissima!


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